mercoledì 31 ottobre 2007

GITARELLA FUORIPORTA


Anche se non aggiungo questo post in tempo reale, merita comunque di essere immortalata tra queste pagine virtuali la gitarella fatta pochi giorni fa a nord di Atene. Si tratta di un bel fuori-programma propostomi dalla mia super coinquilina Dani (di lei parlerò meglio a tempo debito).
La giornata è iniziata con l'appuntamento a Panepistimiopoli, dove il prof di Dani che le insegna vulcanologia è venuto a prenderci, e dopo almeno due ore di macchina trascorsi ad osservare la campagna Ateniese alla nostra sinistra ed Evia a destra, con un sottofondo musicale in greco, siamo giunti a destinazione: Termopili.
Per chi si sorbisce la storia e la letteratura greca fin dal quarto ginnasio stare alle Termopili è una cosa surreale, infatti il posto è noto soprattutto per uno scontro avvenuto nel 480 a.C. tra uno sparuto esercito Spartano e un abnorme esercito di Persiani capeggiato da Serse. Nemmeno a dirsi i greci vennero sbaragliati ma la vicenda divenne leggendaria al punto che con "termopili" oggi si indica ogni tragica ed eroica resistenza contro un nemico molto più potente. I persiani erano 300.000 contro poche migliaia di greci, dunque una lotta alquanto impari direi....
Le leggende sorte al riguaro sono numerose: Sembra che ci fossero talmente tante frecce per l'aria che un coraggioso giovane spartano disse "Bene, allora combatteremo all'ombra". Quando serse intimò agli ultimi oppositori greci di consegnare le armi Leonidà ribattè "Venite a prendervele". Ovviamente dieci minuti dopo Leonida fu fatto a fettine ma questa frase è leggibile nel grande monumento a lui dedicato. In greco suona più o meno MOLON LABE.
Lo scopo ufficiale della nostra visita era di prelevare dei campioni di gas che in quella zona fuoriescono abbondanti per studiare l'attività vulcanica sotterranea. La sorpresa è stata accorgersi che qua e là, in aperta campagna, sgorgavano dal terreno piccole sorgenti di acqua termale, alla temperatura di 41 gradi (temperatura che ho stimato personalmente)!
Il posto sembra (per fortuna) non essere ancora molto conosciuto... noi ci abbiamo trovato solo una famigliola e qualche anziana coppia del luogo (la citta più vicina si chiama Lamia). Oltre al fetore pazzesco, ma salubre, c'erano dei bellissimi uccelli gialli e blu nascosti tra la vegetazione e persino una tartaruga che nuotava. E' stato il bagno più piacevole della mia vita.... adoro questi posti e la natura che li circonda. La Grecia sembra essere molto più di quello che pensavo, e siamo solo alla prima settimana!
;)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Wow....... Kissà ke emozione trovarsi in luoghi ke si è studiato, sognato, immaginato e amato da anni e anni e anni.........

E le termopili sono uno di quei luoghi....... m commuovo quasi!!!!


E poi ke descrizioni........ sembrerebbe quasi un paradiso!!!!!